il lago

mi capito di frequentare , un tempo, quando la giovinezza in me fioriva , un certo luogo dell’immenso mondo , che non avrei potuto non amare , tanto era seducente la selvaggia solitudine di un lago , circondato di nere rocce e pini torreggianti.
ma quando poi scendevano le tenebre ricoprendo quel luogo ed ogni altro , al sussurro melodioso del vento che mistico passava , allora io , ah , mi svegliavo allora all’improvviso , al terrore del lago solitario .
non era spaventoso quel terrore , anzi , rabbrividendo ne godevo .
un sentimento tale , che miniere di gemme non potrebbero insegnarmi ne indurmi a definire : e neanche amore , no , neanche il tuo amore lo potrebbe.
la morte si occultava in quelle onde velenose , e negli abissi era pronta una tomba per chi di lì sapesse trarre conforto al solitario sogno-la cui soligna anima sapesse fare un eden di quell’oscuro lago. -E.A. Poe-

il lagoultima modifica: 2003-11-02T17:02:24+01:00da ajmerc
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento