XXIV

Io ti adoro come adoro la volta notturna , o vaso di tristezza, o grande taciturna , e
t’amo ancor di più , bella , se da me fuggi e se , di mie notti ornamento , ironica
sembri voler aggiungere alla distanza lega su lega che già l’abbraccio del blu immenso mi nega.
Striscio all’attacco e le mie forze raduno per l’assedio come fa con il cadavere un grumo
di vermi; fin questo gelo , belva implacabile ,crudele , ti fa a me ancor più bella ed
amabile!

XXIVultima modifica: 2003-10-16T17:19:34+02:00da ajmerc
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